DISCLAIMER: Quando si parla di triptorelina e bloccanti della pubertà, orientarsi nell’abbondanza di informazioni disponibili non è semplice. Spesso le informazioni scientifiche vengono selezionate ed estrapolate dal contesto di riferimento, a sostegno di tesi che tendono a sostenere posizioni più ideologiche che utili ad aiutare a comprendere meglio la complessità dei temi di cui si parla. L’obiettivo di questo testo non è quello di pubblicizzare un servizio (che nello specifico non è disponibile presso il nostro centro), ma fornire informazioni che provengono da studi scientifici e dalle comunità di professionistə che si occupano di questo tema, sperando di aiutare le giovani persone che provano incongruenza di genere e le loro famiglie a fare chiarezza e gestire i propri dubbi e paure con più consapevolezza.
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- Per ciò che riguarda la provvisorietà delle informazioni che si intende fornire, è bene sottolineare che erano attese per aprile 2025 le decisioni sull’uso dei farmaci che bloccano lo sviluppo puberale nei percorsi di affermazione di genere del Tavolo tecnico interministeriale istituito a maggio 2024. Alla data di pubblicazione di questo articolo, non sono state comunicate le eventuali decisioni raggiunte. Intendiamo, quindi, evidenziare che le informazioni contenute nel presente testo riguardano la situazione attuale, che potrebbe subire variazioni nel breve periodo;
- Non ci saranno frasi sensazionali o volte a esaltare le emozioni a discapito dei contenuti: riteniamo che riuscire ad avere informazioni il più possibile chiare ed esaustive sia un passo fondamentale per orientarsi, conoscersi e comprendere meglio i propri bisogni e le azioni possibili da intraprendere. Le emozioni possono già essere intense, crediamo sia importante permettersi di esplorarle con strumenti efficaci piuttosto che confonderle con dubbi, paure, ma anche entusiasmo, che appartengono ad altre persone, spesso esterne a ciò che si sta vivendo;
- Non abbiamo risposte definitive: nel mondo scientifico, per definizione, niente è per sempre, assolutamente vero, o inconfutabile. Proveremo a fare chiarezza sulla base delle conoscenze attuali disponibili ben consapevoli, e forse anche speranzos*, che avremo modo di sapere sempre di più;
- Cercheremo di essere chiarə e precisə: il linguaggio scientifico, così come i temi trattati, sono per loro natura complessi. Nell’organizzare le informazioni, abbiamo cercato di trasformare un linguaggio molto specifico in parole più vicine alle nostre vite quotidiane, cercando il più possibile di semplificare per facilitarne la comprensione, senza però banalizzare.
Come avviene la somministrazione della triptorelina e dei bloccanti della pubertà?
La somministrazione della triptorelina e dei farmaci analoghi del GnRH può avvenire secondo modalità differenti sulla base delle leggi e procedure vigenti in ciascun Paese. Esistono delle linee guida volte a garantire sicurezza e fondamento scientifico per la sua somministrazione (Coleman et al., 2022; Hembree et al., 2017).
Triptorelina e bloccanti della pubertà (farmaco agonista del GnRH): sono “legali” in Italia?
La risposta è sì. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), con una delibera di febbraio 2019, ha reso possibile la somministrazione della triptorelina come medicinale erogabile a carico del Sistema Sanitario quando vengono rispettati i seguenti requisiti:
- in casi selezionati in cui la pubertà sia incongruente con l’identità di genere (disforia di genere)
- con diagnosi confermata da una équipe multidisciplinare e specialistica
- in cui l’assistenza psicologica, psicoterapeutica e psichiatrica non sia risolutiva
Approfondiremo più nello specifico i requisiti necessari a breve più in là in questo articolo.
Come viene autorizzato l’utilizzo di di triptorelina e bloccanti della pubertà?
Attualmente il suo utilizzo è off-label, ovvero viene utilizzato con fini terapeutici differenti rispetto a quelli previsti quando il farmaco è stato registrato e autorizzato dall’ente regolatore. La triptorelina, infatti, è un farmaco già utilizzato in medicina per il trattamento di diverse condizioni cliniche, come ad esempio la pubertà precoce, il carcinoma della prostata in fase avanzata, alcuni tipi di carcinomi della mammella e altro ancora.
Quali misure sono necessarie per la somministrazione di un farmaco off-label?
Il suo utilizzo off-label impone al medico che lo prescrive la firma del consenso informato dellə paziente, nel quale vengono esplicitati gli scopi della cura, gli effetti indesiderati che possono presentarsi e i dati di efficacia disponibili nella forma di utilizzo off-label.
Quali considerazioni rispetto al consenso informato per l’utilizzo della triptorelina e bloccanti della pubertà nei percorsi di affermazione di genere?
Questa procedura garantisce un pieno coinvolgimento e uno scambio di informazioni approfondite tra lə professionista della salute, la giovane persona e la sua famiglia. La trasparenza, la gradualità e il ruolo attivo delle famiglie sono elementi centrali affinché ogni intervento sia realmente centrato sulla persona e rispettoso della sua storia, dei suoi tempi e della sua complessità.
Quali criteri devono essere soddisfatti affinché la persona possa essere candidata alla somministrazione del farmaco?
I criteri che è necessario soddisfare affinché la persona possa essere candidata alla somministrazione del farmaco prevedono:
- la presenza di una documentata e persistente incongruenza di genere
- che genitori o lə tutorə legali forniscano il consenso informato che comporta la comprensione di tutte le implicazioni del trattamento: dai potenziali benefici ai possibili rischi, dalle alternative disponibili alla possibilità di interrompere o modificare il percorso in qualsiasi momento
- che la persona minorenne, pur non avendo ancora capacità giuridica piena, sia interpellata nel processo decisionale. Si verifica la sua comprensione e il suo consenso sulla base della maturità, consapevolezza e capacità riflessiva
- che altre problematiche di natura medica o psicologica possibilmente interferenti con la terapia, qualora esistenti, vengano stabilizzate prima dell’inizio della stessa
- che la giovane persona abbia raggiunto le prime fasi di sviluppo puberale (nello specifico la fase di sviluppo puberale identificabile con lo stadio Tanner 2, che prevede la comparsa dei peli pubici e un aumento del volume dei testicoli o un ingrossamento della papilla mammaria)
- che, secondo i criteri della delibera AIFA, vi sia un peggioramento dei sintomi disforici con lo sviluppo puberale e l’inefficacia di precedenti approcci terapeutici di natura psicologica, psicoterapeutica e psichiatrica
- che l’equipe che valuta il possibile accesso al farmaco sia multidisciplinare e si componga di specialisti in endocrinologia, neuropsichiatria dello sviluppo, pediatria, psicologia dell’età evolutiva e bioetica.
In conclusione, l’attenzione ad ogni aspetto della giovane persona e del suo peculiare percorso di sviluppo deve essere al centro dell’interesse dellə professionistə coinvoltə e della relazione con la persona stessa e la sua famiglia.
Puoi approfondire altri aspetti di questo tema in questi due articoli:
- Triptorelina e bloccanti della pubertà: cosa sono e quali vantaggi portano nei percorsi di affermazione di genere 1/3
- Triptorelina e bloccanti della pubertà: il dibattito scientifico oltre le posizioni ideologiche 3/3
Bibliografia
- Hembree, Cohen-Kettenis, Gooren, Hannema, Meyer, Murad, Rosenthal, Safer, Tangpricha, T’Sjoen. “Endocrine Treatment of Gender-Dysphoric/Gender-Incongruent Persons: An Endocrine Society Clinical Practice Guideline” (2017)
- World Professional Association for Transgender Health. “Standards of care – Vol.8” (2022)
- Comunicato AIFA
Un pensiero riguardo “Triptorelina e bloccanti della pubertà: come vengono utilizzati al momento in Italia? 2/3”